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La postura può essere definita in parole semplici come la posizione del nostro corpo in stazione eretta e può considerarsi a livello statico o dinamico. Il nostro sistema nervoso centrale, gestore dei meccanismi posturali, deve essere sempre in grado di: mantenere i vari distretti corporei in sede e collocati nello spazio in maniera tale che non vi sia troppo dispendio energetico nel contrastare la continua forza di schiacciamento a cui siamo soggetti in statica e in movimento; garantire l'assenza di dolore nella ricerca della postura ideale, avere una ottima percezione e feedback da parte delle strutture recettoriali; gestire forze esterne in maniera corretta, preservando la funzione; garantire l'equilibrio e il controllo motorio.
Una postura scorretta perturba direttamente l'atteggiamento statico e indirettamente quello dinamico, tanto che, se viene mantenuta nel tempo, instaura circuiti nervosi che registrano la postura scorretta come corretta (perché abituale) e ciò implica che il corpo avrà degli atteggiamenti compensatori.
Grazie all'attività dei recettori, endocettori ed esterocettori, la cui funzione è informare il SNC, esso riesce ad avere le informazioni relative alla propria posizione nello spazio.
L'anamnesi, unita all'esame obiettivo porta l'osteopata ad individuare il problema primario del paziente: se la disfunzione più importante non risulta essere di competenza osteopatica il soggetto viene indirizzato al professionista di riferimento per il problema specifico.
Tutto ciò che riguarda invece il mantenimento della funzionalità ottimale è competenza osteopatica. L'osteopata valuta attentamente la biomeccanica del movimento, i pattern posturali e le compensazioni muscoloscheletriche per sviluppare un piano di trattamento personalizzato.
Diego Stancanelli - Osteopata D.O. Massoterapista Mcb, Dottore in Scienze motorie