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Si chiama Biorivitalizzazione il trattamento che oltre a migliorare l'idratazione aumenta il turgore cutaneo. Consiste in microiniezioni di sostanze (acido ialuronico, vitamine, aminoacidi, minerali e coenzimi) che l'organismo non sempre è in grado di produrre in quantità adeguate.
«Funziona molto bene sulla pelle non troppo rilassata, come prevenzione» spiega il dott. Paolo Salentina, medico estetico. «Si procede con la tecnica a microponfi o picotage sul viso, a distanza di un centimetro una dall'altra».
La biorivitalizzazione è particolarmente indicata per contrastare i primi segni dell'invecchiamento cutaneo, migliorando l'elasticità e la luminosità della pelle. Il trattamento può essere effettuato in qualsiasi stagione dell'anno, con sedute di mantenimento ogni 3-4 mesi.