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Due trattamenti di medicina estetica innovativi utilizzano la tossina botulinica in modo differenziato: uno per stimolare la collagenesi e liftare, l'altro per prevenire la formazione delle rughe attraverso un delicato rilassamento muscolare.
Ce ne parla il dottor Paolo Salentina, medico in Image Regenerative Clinic e docente di medicina estetica all'Università di Pavia.
Microbotox e babybotox sono due metodiche ben diverse. La prima, il microbotulino, consiste nell'infiltrazione della tossina botulinica nel derma e non nel muscolo, come accade invece nel botox tradizionale. Viene fatta tramite mesoterapia, con un apposito device costituito da microaghi millimetrici che permette, senza il rischio di creare lividi, di trattare tutto il volto, compreso i contorni, la zona perioculare e il collo, proprio perché la tossina resta in superficie e non agisce sulla muscolatura.
Il babybotox è invece un normale botulino tradizionale in muscolo, ma in un'ottica del tutto preventiva, per cui non si mira a correggere le rughe già formate nel terzo superiore del viso, bensì a rilassare la zona quanto basta per evitare che queste compaiano.
Il microbotox stimola in modo energico i fibroblasti, che, preposti alla produzione di collagene ed elastina, vanno ad aumentare il patrimonio di queste sostanze in ogni zona del volto, compresa la delicatissima regione perioculare. Il risultato è una pelle rivitalizzata, rigenerata, più distesa e ridensificata, effetto che si nota soprattutto nella linea mandibolare e sui contorni del viso.
Diversi studi clinici dimostrano l'efficacia del botulino nel derma, oltre alla sua nota azione sulla muscolatura. Questa duplice azione permette risultati sia sulla texture cutanea che sul rilassamento muscolare.
Il babybotox è indicato per pazienti tra i 20 e i 35 anni che desiderano prevenire la formazione dei solchi mimici nel terzo superiore del viso. L'approccio preventivo consente di evitare correzioni più invasive in futuro. Il trattamento prevede una diluizione specifica e dosaggi ridotti, mirati alla parte più superficiale del muscolo.
L'effetto è sottile ma efficace: non si noteranno cambiamenti drastici, ma uno sguardo più riposato e una mimica naturale che si mantiene nel tempo.
È importante specificare che l'indicazione al trattamento non dipende esclusivamente dall'età, ma dalla valutazione clinica individuale. Una paziente più matura potrebbe beneficiare del babybotox se non ha sviluppato rughe significative, mentre una giovane con marcata mimica potrebbe necessitare del botulino tradizionale.
La sicurezza e l'efficacia di entrambi i trattamenti sono supportate da evidenze cliniche, ma richiedono una valutazione professionale accurata e una corretta selezione dei pazienti. L'età minima per il trattamento è 18 anni, e ogni caso viene valutato individualmente considerando anatomia, mimica e obiettivi del paziente.