PELLE
L’acne è una condizione della pelle che colpisce milioni di persone e, nonostante sia spesso associata all’adolescenza, può manifestarsi a qualsiasi età. Si tratta di un’infiammazione delle ghiandole sebacee, quelle piccole strutture della pelle che producono sebo, la sostanza oleosa necessaria per mantenere la pelle idratata e protetta. Quando queste ghiandole lavorano in eccesso e i pori si ostruiscono, si crea un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri come il Cutibacterium acnes, causando rossore, gonfiore e la formazione di lesioni tipiche come comedoni, papule, pustole e, nei casi più gravi, noduli e cisti.
L’acne è una condizione dermatologica caratterizzata da un’infiammazione delle ghiandole sebacee, responsabili della produzione di sebo, la sostanza che mantiene la pelle idratata e protetta. Quando queste ghiandole producono troppo sebo e i pori si ostruiscono, si crea un ambiente favorevole alla proliferazione del Cutibacterium acnes, un batterio che scatena l’infiammazione. Questo processo porta alla formazione di comedoni (punti neri e punti bianchi), papule, pustole e, nei casi più severi, noduli e cisti. Sebbene sia comunemente associata all’adolescenza, l’acne può manifestarsi a qualsiasi età, con cause e manifestazioni differenti.
A seconda della prevalenza del tipo di lesioni si individuano quattro tipi di acne:
A questi tipi di acne si aggiunge un’altra forma, l’acne rosacea, dermatosi causata da un acaro parassita che si presenta più frequentemente nelle donne e nei soggetti dalla pelle chiara (da qui il nome popolare del disturbo, conosciuto anche come “maledizione dei celti”). Questa si manifesta con evidente rossore al volto (soprattutto guance e naso, a volte persino la zona perioculare), teleangectasie e cute seborroica, papule, pustole e prurito. Tale condizione è correggibile con l’utilizzo dell’IPL, il trattamento laser per acne.
Affrontare l’acne in modo corretto richiede un trattamento personalizzato. Una skincare adeguata è fondamentale: detergere la pelle con prodotti specifici, evitare detergenti troppo aggressivi e utilizzare principi attivi come acido salicilico, retinoidi e perossido di benzoile può fare la differenza. Nei casi più lievi, una corretta routine può essere sufficiente per migliorare l’aspetto della pelle. Nei casi più gravi, invece, possono essere necessari trattamenti dermatologici come antibiotici topici o orali, isotretinoina (nei casi più resistenti) e procedure come peeling chimici, laser o terapia con luce LED per ridurre l’infiammazione e migliorare le cicatrici post-acneiche. L’errore più comune è affidarsi a rimedi fai-da-te o trattamenti aggressivi che, anziché risolvere il problema, possono peggiorarlo. Rivolgersi a un dermatologo permette di individuare la strategia più efficace per ottenere una pelle sana ed equilibrata.
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